LOGIN


54 online
Skip Navigation LinksHomePage > Curiosità, notizie e novità

Il fantastico mondo del vino




First
Prev
Sfoglia: 1
Next
Last
V.I.P.

The Wine Sider Tranquilli, questa volta non vogliamo parlarvi di gente famosa abituata alle copertine delle riviste di gossip, alle apparizioni in televisione e con un seguito di migliaia di ammiratori sui vari social networks. Il nostro cuore infatti batte forte soltanto per il vino italiano, ed è proprio ai vini del nostro splendido Paese – o più specificatamente a quelli i quali, grazie alla loro elevata qualità, ottengono premi e riconoscimenti di vario tipo – che vogliamo riferirci con l’acronimo “V.I.P.”, ovvero “Vini Italiani Premiati”.

Se amate il vino in generale ma siete costantemente alla ricerca di bottiglie di qualità avrete certamente avuto fra le mani almeno una volta una etichetta che riportava un riconoscimento ottenuto in una gara o in un concorso enologico internazionale, oppure un elevato punteggio assegnato da una delle numerose guide del settore. Naturalmente alcuni premi sono decisamente più prestigiosi di altri, ma l’iniziativa di cui vogliamo raccontarvi oggi ci è sembrata particolarmente innovativa. Si tratta del Best Italian Wine Awards, premio ideato da Luca Gardini – eletto miglior sommelier del mondo nel 2010 – e da Andrea Grignaffini – direttore creativo del bimestrale Spirito Divino e docente presso l’Università di Parma – e sponsorizzato dall’azienda The Wine Sider, specializzata nei servizi di consulenza enologica ai ristoranti di qualità, dalla creazione della carta dei vini alla formazione del personale di servizio sino alla gestione logistica delle forniture di vino.

Le degustazioni per l’edizione 2018 de The Wine Sider - Best Italian Wine Awards si sono concluse da poche settimane e proprio lo scorso 17 settembre, presso il Centro Congressi Fondazione Cariplo a Milano, sono stati svelati i nomi dei 50 migliori vini d’Italia. Sin dalla sua prima edizione nel 2012, la classifica ha saputo dare ogni anno grande visibilità alle eccellenze vinicole del Paese sul panorama internazionale, approdando anche a Città del Messico, Londra, Hong Kong e Bordeaux. Nel 2016 Wine-Searcher – il più grande database e motore di ricerca dedicato al vino – ha inserito The Wine Sider - Best Italian Wine Awards fra i premi e i concorsi di maggior rilievo del settore a livello mondiale.

Best Italian Wine Awards Le 50 etichette italiane in classifica vengono selezionate ogni anno da un comitato tecnico internazionale composto da giornalisti, critici ed esperti che affiancano Gardini e Grignaffini nelle degustazioni alla cieca di oltre 350 referenze. Oltre a stilare la classifica dei 50 migliori vini italiani, la giuria assegna ogni anno anche dei riconoscimenti speciali – detti “Awards” – che puntano a premiare le etichette, le aziende e i professionisti che si sono distinti nel mondo vitivinicolo.

La giuria internazionale si arricchisce ogni anno di esperti del settore e l’edizione 2018 ha visto l’ingresso nel comitato tecnico di Lu Yang, il sommelier più influente della Grande Cina e primo Master Sommelier del Paese, oltre che di Othmar Kiem fondatore del Gourmet Club Alto Adige, corrispondente per l’Italia di Falstaff.

I nuovi giudici si vanno ad aggiungere alla squadra che comprende Kenichi Ohashi, l’unico Master of Wine giapponese, Amaya Cervera, fondatrice del sito internet spanishwinelover.com e wine journalist, Tim Atkin, Wine Writer tra i più premiati al mondo ed esperto Master of Wine, Christy Canterbury, giornalista, giudice, formatrice e Master of Wine, Luciano Ferraro, capo, redattore del Corriere della Sera e firma di Corriere DiVini, Daniele Cernilli, noto anche come il Doctor Wine, decano della degustazione e giornalista enogastronomico, Antonio Paolini, esperto critico enogastronomico e degustatore, coordinatore guide e firma di alcune fra le maggiori testate di settore, Pier Bergonzi, vice direttore de La Gazzetta dello Sport, fondatore della rubrica “Gazza Golosa” e sommelier e Marco Tonelli, giornalista enogastronomico bolognese, primo Habanos Sommelier italiano.

Il titolo di miglior vino italiano dell’anno è stato assegnato al Sassicaia 2015 della Tenuta Sanguido, etichetta icona del Belpaese enoico, seguito sul podio da altri grandi rossi italiani come il Barbaresco Asili Vecchie Viti 2012 di Roagna, ed il Brunello di Montalcino Tenuta Nuova 2013 di Casanova di Ner.

La top 10 dei vini italiani è stata completata con il quarto posto dell’Alto Adige Sauvignon The Wine Collection 2015 della cantina San Michele Appiano, il quinto posto del Vin Santo di Vigoleno 2008 dell’Azienda Lusignani Alberto, il sesto posto del Franciacorta Quinque – Cuvée 5 Vendemmie di Uberti, il settimo posto del Solera Vecchio Samperi di Marco de Bartoli, l’ottavo posto del Vigna dell’Impero 2015 della Tenuta Sette Ponti, il nono posto del Private Cuvée Andreas Huber 2016 di Pacher Hof e il decimo posto dello Chardonnay Riserva 2015 della cantina Tramin.

The Wine Sider - Best Italian Wine AwardsLa classifica generale ha toccato praticamente tutte le Regioni del Belpaese, includendo nei migliori 50 vini delle vere e proprie etichette simbolo del vino italiano e dei loro territori, dal Trebbiano d’Abruzzo 2014 di Valentini al Grattamacco 2015 di Grattamacco (la cantina bolgherese del Gruppo Colle Massari di Claudio Tipa), dallo Sfursat 5 stelle 2015 di Nino Negri (Gruppo Italiano Vini), al Galatrona 2014 di Petrolo, dal Nobile di Montepulciano Asinone 2015 di Poliziano al Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie 2013 de Il Marroneto, al Franciacorta Anna Maria Clementi 2008 di Cà del Bosco.

E poi ancora, dal Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Vecchie Vigne 2016 di Umani Ronchi al Furore Bianco Fiorduva 2016 di Marisa Cuomo, dal Vecchio Sampieri di Marco de Bartoli al Soave Contrada Salvarenza Vecchie Vigne 2015 di Gini, dal A’ Puddara Etna Bianco 2016 di Tenuta di Fessina al Terlaner Primo Gran Cuvée 2015 di Cantina di Terlano, passando per i tanti Barolo: dal Monprivato 2013 di Giuseppe Mascarello al Riserva 1752 Cannubi 2010 di Damilano, dal Cerequio 2013 di Michele Chiarlo all’Ornato 2014 di Pio Cesare, solo per citarne alcuni.

Una rassegna di questo tipo sottolinea non solo la ricchezza dell’offerta enologica del nostro Paese, ma anche la grande capacità delle nostre aziende vinicole di portare a livelli di qualità molto elevati anche dei vini che qualche decennio fa venivano considerati di livello inferiore e destinati ad un consumo locale e meno consapevole.

Quale altra nazione al mondo può vantare così tanti V.I.P.?


Scopri di più...

comments powered by Disqus

CONTATTI
Per informazioni, suggerimenti o segnalarci eventuali problemi puoi contattarci all'indirizzo info@amthewinersclub.com
In Winypedia non trovi un termine o vorresti suggerire di migliorare una definizione? Scrivi a winypedia@amthewinersclub.com
Hai provato un vino che ti è piaciuto e vorresti proporcelo per una recensione sul nostro sito? Scrivici a choice@amthewinersclub.com
Vuoi condividere con noi una ricetta o suggerirci un particolare abbinamento che hai provato? Scrivi a ricette@amthewinersclub.com
Se vuoi, puoi anche scriverci via posta ordinaria all'indirizzo: Servizio Clienti, Angelomenassi S.a.s., Via Goito 3 – 40126 Bologna, Italia.
Oppure contattarci al numero telefonico +39 051 0827005


Scarica la nostra APP per Android Disponibile su Google Play