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Il fantastico mondo del vino




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Il vino che ti cura – parte undicesima

vino medicinale di salvia Con questa puntata concludiamo questo nostro lungo articolo dedicato alla storia, all’attualità ed alla preparazione dei cosiddetti “enoliti ovvero quei vini dalle proprietà curative che possono essere ottenuti con l’aggiunta di piante medicinali – proponendovi un ultimo gruppo di ricette che potrete realizzare, se lo volete, anche fra le mura domestiche.

Partiamo dal vino di salvia, pianta cespugliosa a carattere perenne molto conosciuta ed utilizzata nelle cucine italiane. Le ricette tradizionali prevedono l’utilizzo del vino bianco e, in base alle dosi ed alle caratteristiche delle foglie di salvia utilizzate, posso dar luogo a preparati utili a contrastare disturbi della salute differenti.

Lasciando macerare 80 grammi di foglie essiccate di salvia in un litro di vino bianco per sette giorni, prima di filtrare e imbottigliare, si otterrà un vino utile a contrastare la sudorazione eccessiva (la dose raccomandata è un cucchiaio dopo ogni pasto). Facendo bollire 100 grammi di foglie fresche di salvia in un litro di vino bianco per due minuti e, dopo aver lasciato raffreddare, filtrando e imbottigliando il liquido, si otterrà un vino medicinale in grado di abbassare il tasso zuccherino nei diabetici se bevuto in dose di un bicchierino dopo i pasti.

Inoltre, se si lasciano macerare 40 grammi di foglie essiccate di salvia in un litro di vino bianco per una settimana e poi si filtra ed imbottiglia il tutto, se ne può bere un bicchierino all’occorrenza (ma non più di due al giorno) per contrastare le affezioni dell’apparato respiratorio in genere e in particolare tosse, bronchite, faringite, laringite e raucedine.

Infine, facendo bollire 100 grammi di foglie fresche di salvia per un minuto in mezzo litro di vino bianco e lasciando in infusione per mezz’ora prima di filtrare, si ottiene un preparato disinfettante per uso esterno, che favorisce e affretta la cicatrizzazione e può essere usato imbevendone del cotone idrofilo o una garza sterile.

vino medicinale di sambuco Anche il vino di sambuco – alberello dalla corteccia color grigio scuro – può avere proprietà benefiche diverse a seconda delle modalità di preparazione. Mettete 30 grammi di foglie e fiori di sambuco a macerare per due giorni in un litro di vino bianco e poi filtrate, imbottigliate e bevetene due bicchierini al giorno per favorire la diuresi. Oppure, mettete 150 grammi di corteccia secca di sambuco in un litro di vino bianco e fatela macerare per quattro giorni, quindi filtrate e imbottigliate. Due bicchierini al giorno di questo vino contrastano i dolori artritici, oltre ad avere un buon effetto diuretico.

Particolari anche gli effetti curativi del vino di timo, pianta a carattere perenne utilizzata anche in cucina. Mettete 30 grammi di sommità fiorite di timo in un vaso con un litro di vino bianco secco e lasciate macerare per una settimana, prima di filtrare e imbottigliare. Due o tre bicchierini al giorno lontano dai pasti sciolgono il catarro bronchiale e facilitano l’espettorazione, oltre a essere utili contro la pertosse e per calmare gli accessi spasmodici.

Da un albero a fusto eretto che può vivere fino a 1000 anni provengono gli ingredienti principali del vino di tiglio. Fate macerare 30 grammi di fiori di tiglio e 50 grammi di miele in un litro di vino bianco secco per dieci giorni, poi filtrate, imbottigliate e consumate subito. Un bicchierino al bisogno vi aiuterà con le sue proprietà calmanti, diuretiche e sedative. Sostituendo ai fiori di tiglio 20 grammi di corteccia dello stesso albero e seguendo le medesime indicazioni, otterrete un vino medicinale dalle proprietà ipotensive, antiemicraniche, diuretiche e sudorifere.

Il vino di verbena, pianta erbacea a carattere perenne, ha proprietà benefiche molto diversificate. Sminuzzate 60 grammi di verbena fiorita essiccata e mettetela a macerare in un litro di vino bianco secco per dodici giorni, trascorsi i quali potrete filtrare e imbottigliare. Tre o quattro bicchierini al giorno possono curare la mancanza di appetito ed aiutare le digestioni lente e difficili, ma anche calmare gli spasmi di stomaco, intestino e fegato, abbassare la febbre e depurare l’organismo.

vino medicinale di vischio Con il vino di vischio termina la nostra rassegna delle ricette di vini medicinali che, fra le numerosissime disponibili sui testi specializzati, abbiamo ritenuto interessante proporvi. Mettete 30 grammi di vischio a macerare per una settimana in un litro di vino bianco, poi filtrate e imbottigliate. Due bicchierini al giorno lontano dai pasti aumentano la diuresi e combattono l’arteriosclerosi, ma sono utili anche contro l’ipertensione e i problemi circolatori in genere.

Con l’aggiunta del biancospino, il vino di vischio diventa un ottimo calmante. Fate macerare 100 grammi di foglie di vischio e 50 grammi di fiori di biancospino in un litro di vino bianco secco per sette giorni, quindi filtrate e imbottigliate. Con due bicchierini al giorno, di cui un prima del pasto principale, potrete far scendere la pressione sanguigna, calmare il nervosismo e tenere sotto controllo le palpitazioni.

Speriamo che questo lungo viaggio non vi abbia annoiato e ci auguriamo che proverete a preparare – come del resto faremo noi – alcuni dei vini medicinali di cui vi abbiamo fornito le ricette, magari solo per vedere l’effetto che fa…


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