LOGIN


52 online
Skip Navigation LinksHomePage > Curiosità, notizie e novità

Il fantastico mondo del vino




First
Prev
Sfoglia: 70
Next
Last
Il vino che ti cura – parte settima

Vino medicinale da betulla Riprendiamo dalla puntata precedente la nostra rassegna delle ricette che possono essere seguite – con una relativa facilità – da ogni appassionato di vino italiano per preparare il vino medicinale più adatto alle proprie esigenze.

Il vino di artemisia – pianta perenne fortemente odorosa se strofinata fra le mani – è un toccasana per le donne che soffrono di disturbi mestruali, poiché ha la capacità di regolare il ritmo delle mestruazioni e di alleviarne i dolori. Inoltre, è utile in presenza di convulsioni, dispepsie e vomito di origine nervosa, poiché allenta gli spasmi dolorosi.

Per realizzarlo occorre far macerare 30 grammi di sommità fiorite di artemisia in un litro di vino bianco secco per dodici giorni, agitando almeno una volta al giorno. Dopo averlo filtrato, il vino va consumato subito assumendone al massimo 1-2 bicchierini al giorno.

Le ricette per preparare il vino da betulla, stupendo albero tipico delle regioni nord europee, sono invece almeno tre.

La versione “bianco” richiede la macerazione di 50 grammi di foglie di betulla in un litro di vino bianco secco per una settimana, dopo la quale il preparato deve essere filtrato e conservato in una bottiglia. Due bicchierini al giorno bevuti lontano dai pasti sono utili contro i calcoli renali, come diuretico in genere e persino come anticellulitico.

Il vino “di corteccia” invece viene preparato facendo macerare 50 grammi di corteccia fresca di betulla in un litro di vino rosso per otto giorni, trascorsi i quali si può filtrare e imbottigliare. Un bicchierino di questo vino prima di pranzo è indicato per ridurre gli edemi (o gonfiori) delle gambe.

Vino medicinale da biancospino La versione “rosso”, infine, viene preparato facendo macerare per una settimana 50 grammi di foglie fresche di betulla in un litro di vino rosso di corpo. Dopo averlo filtrato e messo in bottiglia, potete berne due bicchierini al giorno lontano dai pasti per combattere i calcoli urinari, l’artrosi, la cellulite e varie malattie della pelle.

Il vino di biancospino, arbusto o alberello vegetante in Italia ai bordi dei boschi, si prepara mettendo 60 grammi di fiori di biancospino e un litro di vino bianco secco a macerare insieme in un recipiente a chiusura ermetica, collocato in un luogo buio e asciutto, per dieci giorni.

Dopo aver filtrato e imbottigliato il vino, potrete berne un bicchierino mezz’ora prima di andare a letto per ottenere benefici in caso di lievi insufficienze cardiache, aritmie, ansia, insonnia e ipereccitabilità.

Grazie alle sue numerose proprietà curative, anche il vino di calendula 
pianta perenne con fiori simili a grandi margherite può essere declinato in tre diverse preparazioni.

La ricetta “antinfluenzale” prevede la cottura a bagnomaria di 100 grammi di fiori freschi di calendula in un litro di vino bianco, lasciando sobbollire il tutto a fuoco bassissimo per almeno 20 minuti. Dopo aver fatto raffreddare a recipiente coperto, occorre spremere bene i fiori, filtrare e mettere in una bottiglia di vetro scuro. Due bicchierini al giorno lontano dai pasti combattono il catarro, la tosse, la febbre e tutte le forme influenzali.

La ricetta “contro la congestione biliare”, invece, richiede di far bollire un litro di vino bianco e di aggiungervi 30 grammi di fiori freschi di calendula e 5 grammi di fiori freschi di ginestra. Lasciate bollire per dieci minuti, poi fate raffreddare a recipiente coperto e filtrate, spremendo i fiori, prima di imbottigliare in vetro scuro. Un bicchierino bevuto al mattino, a digiuno, è utile contro le congestioni biliari e come diuretico.

Vino medicinale da calendula La ricetta “contro i dolori mestruali”, infine, richiede 50 grammi di fiori freschi di calendula e un litro di vino bianco, che dovrete mettere insieme in una bottiglia esposta al sole per dieci giorni. Al termine della macerazione potrete filtrare e imbottigliare, ottenendo un'ottima soluzione per risciacqui contro il mal di denti e le nevralgie. Un bicchierino al giorno a partire da una settimana prima della comparsa delle mestruazioni, poi, ne allevia i sintomi dolorosi.

Il vino di carlina, pianta perenne con foglie dentate e molto spinose, ha effetti importanti sul fegato in quanto favorisce il deflusso della bile verso lo stomaco. Dopo aver frantumato 20 grammi di radici essiccate di carlina in un mortaio, potete farle macerare nel vino per tre-quattro giorni prima di filtrare e imbottigliare. Una tazzina al giorno prima dei pasti è utile nei casi di inappetenza e per aumentare la diuresi.

La versione con l’aggiunta di carciofo presenta ulteriori effetti curativi. Riducendo a 10 grammi la dose di radici di carlina e aggiungendo 50 grammi di foglie di carciofo, che farete macerare nel vino per sette giorni, otterrete una soluzione che combatte l’eccesso di colesterolo nel sangue se ne bevete una tazzina due volte al giorno.

(continua)


Scopri di più...

comments powered by Disqus

CONTATTI
Per informazioni, suggerimenti o segnalarci eventuali problemi puoi contattarci all'indirizzo info@amthewinersclub.com
In Winypedia non trovi un termine o vorresti suggerire di migliorare una definizione? Scrivi a winypedia@amthewinersclub.com
Hai provato un vino che ti è piaciuto e vorresti proporcelo per una recensione sul nostro sito? Scrivici a choice@amthewinersclub.com
Vuoi condividere con noi una ricetta o suggerirci un particolare abbinamento che hai provato? Scrivi a ricette@amthewinersclub.com
Se vuoi, puoi anche scriverci via posta ordinaria all'indirizzo: Servizio Clienti, Angelomenassi S.a.s., Via Goito 3 – 40126 Bologna, Italia.
Oppure contattarci al numero telefonico +39 051 0827005


Scarica la nostra APP per Android Disponibile su Google Play