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Il fantastico mondo del vino




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Il vino che ti cura – parte sesta

vino medicinale di achillea Dopo avervi fornito le indicazioni più importanti da seguire nella preparazione degli “enoliti”, ossia le soluzioni alcoliche a base di vino ed erbe medicinali, vediamo adesso le proprietà medicinali di alcuni di questi enoliti e le ricette per provare a produrli a casa vostra.

Il progresso dell’industria farmaceutica, infatti, ha praticamente cancellato le preparazioni magistrali e galeniche e, fra di esse, anche i vini medicinali non vengono più preparati a livello industriale.

Oggi tuttavia, nonostante l’indiscusso primato dei farmaci che hanno consentito e consentono la cura delle più varie patologie, si registra un ritorno al passato in nome del “biologico”, del “naturale”, nel tentativo di evitare per quanto possibile gli effetti collaterali indesiderati.

Gli enoliti, in uso fin dall’antichità, potrebbero quindi essere riproposti nel trattamento o nella prevenzione, di numerosi disturbi. Di seguito vi proponiamo alcuni esempi di vini medicinali che possono essere preparati abbastanza agevolmente fra le mura domestiche, in rigoroso ordine alfabetico.

Il vino di abete bianco è un ottimo rimedio contro la tosse e la stanchezza, ma può essere d’aiuto anche nelle malattie da raffreddamento. Per prepararlo occorrono 100 grammi di abete bianco, 100 grammi di miele e 1 litro di vino rosso.

Dopo aver portato il vino a ebollizione, aggiungete il miele e lasciate raffreddare. Aggiungete poi i germogli e fate scaldare a fuoco lento per circa 30 minuti, senza farlo bollire. Una volta raffreddato, filtratelo e imbottigliatelo. La dose massima è di due bicchierini al giorno, bevuti lontano dai pasti.

vino medicinale d’aglio Il vino di achillea (una pianta erbacea dal fusto eretto) è invece indicato – nella dose di un bicchierino al giorno
in caso di disturbi digestivi, acidità di stomaco, problemi epatici e biliari. Nella versione forte è anche utile in presenza di mestruazioni scarse o dolorose, emorroidi e varici, assumendone 2 bicchierini al giorno lontano dai pasti.

Per la sua preparazione occorrono 20 grammi di sommità fiorite fresche di achillea (25 nella versione forte) e 500 ml di vino bianco secco. Le sommità fiorite vanno lasciate macerare nel vino per 5 giorni (10 per la versione forte), poi il composto deve essere filtrato e imbottigliato in un contenitore di vetro scuro.

Ne esistono anche versioni più complesse, ad esempio con l’aggiunta di camomilla oppure di miele, ma le indicazioni terapeutiche sono sostanzialmente le stesse.

Il vino di aglio può essere declinato in due diverse formule di preparazione. La prima, che prevede di far bollire un litro di vino rosso per poi aggiungere 8 spicchi d’aglio e 1 cucchiaino da caffè di assenzio secco, da far riposare per 30 minuti a fuoco spento sotto un coperchio prima di filtrare e imbottigliare, è indicata contro vermi, febbre e come ricostituente (due bicchierini al giorno dopo i pasti).

La seconda ricetta richiede di far macerare 10 spicchi d’aglio schiacciati in un litro di vino bianco secco per dieci giorni, conservando il preparato filtrato in un luogo fresco e asciutto. Due bicchierini ai pasti sono indicati per contrastare l’aterosclerosi.

vino medicinale d’assenzio Il vino di aneto è un ottimo digestivo ed è efficace contro il meteorismo. Per ottenerlo dovete far macerare 30 grammi di semi di aneto in un litro di vino bianco secco per una settimana, avendo cura di agitare la bottiglia più volte al giorno. Una volta filtrato e imbottigliato, il vino può essere assunto a bicchierini, fino a 2-3 dopo i pasti.

Riducendo la quantità di semi di aneto a 20 grammi ed aggiungendo 3 grammi di coriandolo, si ottiene invece un vino che stimola l’appetito – se consumato prima dei pasti – oppure è digestivo se bevuto dopo.

Se avete problemi di insonnia, il vino di angelica – pianta rara che cresce spontanea in alcune valli delle Alpi e degli Appennini
può certamente aiutarvi a godere di un sonno profondo e ristoratore.

Mettete a macerare in un litro di vino bianco 25 grammi di fiori e foglie di angelica per tre giorni, poi filtrate. La dose consigliata è un bicchierino prima di cena.

Un bicchierino al giorno di vino d’assenzio – pianta aromatica perenne – invece, oltre a stimolare l’appetito aiuta a combattere la stanchezza e a recuperare le forze durante la convalescenza, nonché a contrastare l’amenorrea (soprattutto nelle donne giovani).

Lasciate macerare 30 grammi di foglie e sommità fiorite secche di assenzio in un litro di vino bianco secco per quattro giorni, poi filtrate e imbottigliate. La versione forte, ottenuta facendo macerare l’assenzio in 60 grammi di alcol a 70° per tre giorni e poi aggiungendo il vino bianco per un ulteriore periodo di macerazione di dieci giorni prima di filtrare e imbottigliare, va consumata a cucchiai. Un cucchiaio prima dei pasti principali è un buon digestivo e tonico e, se occorre, anche febbrifugo.

(continua)


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