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Il fantastico mondo del vino




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Il vino che ti cura – parte nona

vino medicinale di frassino Dopo aver concluso la puntata precedente di questo articolo con la ricetta per preparare il vostro “vino di fragole”, vediamo ora qualche altra formula da utilizzare per la realizzazione di alcuni vini medicinali in grado di curare diversi disturbi della salute.

Cominciamo con qualcosa di inatteso: il vino di frassino. Albero a tronco diritto, con corteccia grigia e chioma espansa, il frassino può essere usato per preparare diverse soluzioni dotate di effetti benefici. La ricetta tradizionale prevede la macerazione di 50 grammi di foglie secche di frassino in un litro di vino bianco secco per dieci giorni, trascorsi i quali potrete filtrare e imbottigliare. Con due bicchierini al giorno lontano dai pasti potrete combattere i calcoli renali e giovare del loro potere diuretico e depurativo.

Per ottenere la versione “forte” dovete invece portare ad ebollizione mezzo litro di vino bianco ad elevata gradazione alcolica, poi aggiungere 40 grammi di foglie di frassino secche e lasciare bollire per circa cinque minuti. Dopo aver lasciato raffreddare e filtrato il tutto con una garza, aggiungete un altro mezzo litro di vino e lasciate riposare per qualche ora prima di imbottigliare. Due o tre bicchierini al giorno fra i pasti aumentano la diuresi e aiutano ad eliminare i calcoli renali.

La ricetta del vino di frassino “febbrifugo” richiede invece di versare 15 grammi di corteccia di frassino in mezzo litro di vino bianco ad alta gradazione, che avrete precedentemente portato ad ebollizione. Fate bollire quindi per otto minuti, poi spegnete il fuoco e lasciate raffreddare a pentola coperta. Quando il tutto sarà raffreddato, aggiungete un altro mezzo litro di vino e lasciate riposare per qualche ora prima di filtrare e imbottigliare. Mezzo bicchierino tre volte al giorno, lontano dai pasti, e la febbre sarà solo un brutto ricordo.

vino medicinale di ginepro Un altro vino medicinale declinato in diverse ricette è il vino di ginepro, arbusto legnoso con foglie appuntite e frutti a forma di bacche. La ricetta base si ottiene frantumando in un mortaio 50 grammi di bacche di ginepro, da mettere poi in un tegame con un litro di vino rosso. Dopo aver aggiunto 100 grammi di miele occorrerà portare il tutto a ebollizione, facendo bollire per un minuto. Dopo aver messo il composto in un vaso ed averlo fatto riposare al buio per due giorni, si potrà filtrare (spremendo le bacche) e imbottigliare. Un bicchierino bevuto al mattino è un utile diuretico contro il gonfiore degli arti inferiori, oltre ad essere un buon rimedio contro la cistite.

La versione in bianco si ottiene lasciando macerare 50 grammi di bacche di ginepro in un litro di vino bianco per otto giorni prima di filtrare e imbottigliare. Due bicchierini al giorno prima dei pasti combattono l’inappetenza e le cistiti e aumentano la diuresi.

Per la versione “bianco forte” invece dovete pestare in un mortaio 15 grammi di bacche secche, che metterete a macerare per quindici giorni in un litro di vino bianco ad alta gradazione, insieme con la scorza di un limone. Il vino filtrato potrà essere assunto nella dose di due bicchierini al giorno, lontano dai pasti per combattere gotta, inappetenza e reumatismi, oppure subito dopo i pasti contro il meteorismo e i bruciori di stomaco.

Anche del vino di issopo – pianta a carattere perenne che somiglia al rosmarino, anche se con dimensioni inferiori – esistono diverse varianti. Quella base richiede 30 grammi di sommità fiorite essiccate di issopo, da lasciar macerare in un litro di vino bianco dolce per sette giorni prima di filtrare e imbottigliare. Due bicchierini al giorno dopo i pasti sono un ottimo digestivo e un forte antinfiammatorio per il tratto gastro-intestinale, ma se bevuti tra un pasto e l’altro sono utili nelle influenze e nei raffreddori, oltre che nelle affezioni bronchiali con tosse e catarro.

vino medicinale di malva La versione “depurativa” si prepara lasciando macerare 50 grammi di sommità fiorite essiccate in un litro di vino bianco secco per due o tre giorni. Due tazzine di questo vino, bevute ogni giorno lontane dai pasti per circa 15 giorni, servono a depurare l’organismo in primavera eliminando le tossine accumulate durante l’inverno.

La versione “marsalata” invece prevede la macerazione di 50 grammi di sommità fiorite in un litro di vino marsala per una settimana. Dopo aver filtrato e imbottigliato, potrete berne due o tre bicchierini al giorno lontano dai pasti per combattere le affezioni respiratorie.

Molto interessanti sono anche le qualità del vino di malva, pianta erbacea biennale molto diffusa in Italia. La ricetta base prevede la frantumazione in un mortaio di 25 grammi di foglie fresche e di 15 grammi di radice secca, che farete macerare in un litro di vino bianco secco per dieci giorni. Dopo aver filtrato e imbottigliato in vetro scuro, potrete berne un bicchierino dopo i pasti come lassativo e depurativo dell’intestino, oppure prima di dormire per rilassare e garantirsi un buon sonno.

Interessante la versione “dimagrante”, che si prepara mettendo a bollire in un tegame – con un litro di vino marsala – 50 grammi di foglie e fiori freschi di malva, portando lentamente il tutto ad ebollizione e facendo sobbollire a fiamma bassa per cinque minuti. Lasciate raffreddare a recipiente coperto prima di filtrare e imbottigliare, poi bevetene un bicchierino ogni mattina per trenta giorni per ottenere un calo di peso, grazie alle sue importanti proprietà diuretiche e lassative.

(continua)


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