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Il fantastico mondo del vino




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Il vino che ti cura – parte decima

vino medicinale alla menta Continuiamo in questa puntata la nostra selezione di ricette per la preparazione di alcuni enoliti vini medicinali dalle proprietà curative particolarmente efficaci contro vari disturbi della salute – partendo dal vino di melissa, una pianta erbacea a carattere perenne molto diffusa sul nostro territorio nazionale.

L’antica ricetta di Paracelso prevedeva la macerazione di 60 grammi di foglie di melissa in un litro di vino bianco renano per ventiquattro ore, prima di filtrare e imbottigliare. Questo vino medicinale “…è un rimedio per ricostituire le forze vitali, per dare agli uomini stanchi e vecchi una specie di vigore giovanile…”.

La ricetta moderna invece prevede la macerazione di 20 grammi di fiori freschi di melissa in un litro di vino bianco per cinque giorni, prima di filtrare e imbottigliare. Un bicchierino al giorno dopo i pasti aiuta la digestione, è un tonico per i periodi di convalescenza ed ha anche una discreta azione sedativa negli stati ansiosi.

Da una pianta che non ha bisogno di presentazioni nasce invece il vino alla menta. Mettete a macerare 20 grammi di foglie di menta in un litro di vino bianco per dieci giorni, poi filtrate e imbottigliate. Bevetene un bicchierino al bisogno, per calmare i dolori intestinali e rendere l’alito fresco e profumato.

Molto interessanti anche le proprietà del vino al pino silvestre, albero sempreverde conosciutissimo e diffusissimo in Italia. La sua preparazione richiede la macerazione di 100 grammi di gemme di pino in un litro di vino bianco per sei giorni prima di filtrare e imbottigliare. Un bicchierino due volte al giorno è coadiuvante nelle problematiche respiratorie e catarrali.

vino medicinale di rabarbaro Se il vostro disturbo è una fastidiosa diarrea, allora il vino di prugnolo – arbusto con fiorellini bianchi primaverili – può fare al caso vostro. Portate ad ebollizione un litro di vino rosso, poi versatelo in un vaso con 40 grammi di fiori di prugnolo in boccioli secchi. Lasciate raffreddare per circa tre ore a recipiente coperto, quindi filtrate e imbottigliate. Due bicchierini al giorno risolveranno il vostro problema.

Da una pianta originaria dei monti del Tibet – che si è ambientata molto bene anche in Europa – può essere ricavato il vino di rabarbaro. La ricetta richiede di lasciare in infusione in un litro di vino bianco ad alta gradazione, per sei giorni, 80 grammi di radice essiccata e polverizzata di rabarbaro e 20 grammi di scorze essiccate di arancia amara. Dopo aver filtrato con attenzione, aggiungete al vino 200 grammi di zucchero e mescolate con cura, lasciando riposare per ventiquattro ore prima di imbottigliare. Due o tre bicchierini al giorno di questo vino aiutano la funzionalità epatica e stimolano la produzione della bile.

Un’altra notissima pianta è la protagonista delle varianti della ricetta base del vino di rosmarino, la quale prevede la macerazione di 40 grammi di foglie fresche di rosmarino in un litro di vino rosso per cinque giorni, prima di filtrare e imbottigliare. Due bicchierini al giorno dopo i pasti principali per venti giorni sono un efficace contrasto all’eccesso di colesterolo.

La versione ricostituente viene preparata mettendo a macerare al sole per quattro giorni 40 grammi di foglie secche di rosmarino in un litro di vino bianco ad alta gradazione. Dopo aver filtrato e imbottigliato, potrete berne un bicchierino prima dei pasti per riprendervi dopo una malattia debilitante o dopo un periodo di superlavoro fisico o mentale.

vino medicinale di rosmarino Di questo vino medicinale esiste addirittura una versione per uso esterno. Fate cuocere 30 grammi di foglie fresche di rosmarino in un litro di vino rosso per 15 minuti, poi lasciate raffreddare, filtrate e imbottigliate. Potrete applicare questo vino con impacchi locali, in caso di storte alle articolazioni.

Anche il vino di salice bianco può essere usato per impacchi da applicare su una parte dolorante del corpo. Fate bollire per due ore in una pentola, a fuoco lento e sotto coperchio, un litro di vino bianco con 50 grammi di foglie secche di salice. Fate raffreddare prima di filtrare e imbottigliare.

Con gli stessi ingredienti nelle medesime dosi si può invece preparare un vino che combatte l’insonnia. Mettete le foglie a macerare nel vino per una settimana prima di filtrare e imbottigliare, poi bevetene mezzo bicchierino diluito in poca acqua calda, prima di andare a dormire.

Con un litro di vino rosso e 40 grammi di corteccia spezzettata di salice, infine, si può ottenere un ottimo antipiretico. Fate macerare la corteccia nel vino per due settimane e poi filtrate e imbottigliate, tappando bene. Due bicchierini al giorno serviranno ad abbassare la febbre.

(continua)


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